VITE SENZA VITA

VITE SENZA VITA, IL VIDEOCLIP.
“Vite senza vita” è una nostra canzone pubblicata nell’album “Magnagrecia” del 2010 e rappresenta non solo una metafora di coloro che soffrono inutilmente per l’accanimento terapeutico della scienza medica e di certi fanatismi religiosi, ma anche una critica di tutte quelle vite che scorrono vuote e senza senso, anestetizzate dai “culti e miti della cosmetica”.

La ripubblichiamo accompagnata da un video-album di dipinti di vari artisti per esprimere la nostra solidarietà a tutti quelli che si battono affinché venga riconosciuto il diritto all’autodeterminazione degli individui ed in particolare il diritto alla morte, soprattutto nei casi di sofferenza atroce e irrimediabile.

#LiberiFinoAllaFine

TdM IN UMBRIA

tdm umbria

La storica band calabro-bolognese Il Parto delle Nuvole Pesanti arriva in Umbria per presentare il suo progetto musicale e culturale Terre di Musica, viaggio tra i beni confiscati alla mafia.
Lo fa con tre appuntamenti nelle scuole della provincia di Terni: il 6 marzo sarà al liceo Majorana di Orvieto; il giorno seguente, il 7 marzo sarà la volta del liceo Gandhi di Narni; chiuderà le tappe umbre nell’Istituto Omnicomprensivo di Amelia mercoledì 8 marzo.

Un modo diverso e efficace per affrontare, soprattutto con i ragazzi più giovani, il tema, sempre più importante anche in Umbria, dei beni confiscati alle mafie.

“Terre di musica: viaggio tra i beni confiscati alla mafia”, è un progetto musicale e culturale, ideato da Salvatore De Siena, leader del Parto delle Nuvole Pesanti, e realizzato dalla band in giro per l’Italia nell’arco di due anni, con la collaborazione di Arci, Libera ed Unicoop Tirreno. Un viaggio a tappe per documentare l’esperienza dei beni confiscati, raccontare le storie delle tante persone, spesso giovani, che ci lavorano tra mille difficoltà, intimidazioni e vandalismi, e far comprendere che i beni confiscati non rappresentano solo un valore simbolico, ma anche una risorsa, un modello di sviluppo economico e sociale alternativo.
Di questo viaggio sono stati realizzati un libro e un film documentario che raccolgono le note storiche, sociali e culturali dei beni confiscati alla mafia nonché l’esperienza umana dei suoi protagonisti.
Gli appuntamenti nelle scuole umbre prevedono proprio la proiezione del docufilm con la presenza di Salvatore De Siena e Amerigo Sirianni, della band. Al termine i due musicisti incontreranno le ragazze e i ragazzi dell’istituto, insieme a Tommaso Dionisi, segretario della FLC CGIL di Terni che ha voluto sostenere il progetto portandolo in alcune scuole della provincia, per un dibattito aperto sul tema dei beni confiscati e della legalità.

AL DIAVOLO ROSSO DI ASTI

14/02/2017

Quella di domenica 19 febbraio al Diavolo Rosso di Asti sarà una domenica dedicata alla legalità, presentata dallo stesso Diavolo Rosso in collaborazione con Libera Asti e Coop che vedrà come ospiti Il Parto delle Nuvole Pesanti. Una giornata densa di contenuti che inizierà dal pomeriggio con la proiezione del docufilm “Terre di musica, viaggio tra i beni confiscati alla mafia” di Salvatore De Siena e Massimo Falsetta, a cui farà seguito un breve dibattito.

Si proseguirà poi con un apericena “della legalità” in cui verranno consumati prodotti di Liberaterra e di Coop, il cui ricavato servirà per finanziare il progetto di riuso sociale del bene confiscato alle mafie “Cascina Graziella” dell’associazione Rinascita. La giornata si concluderà dopo cena con l’atteso concerto/reading de Il Parto Delle Nuvole Pesanti che porterà in scena uno spettacolo con letture tratte dallo stesso libro Terre di Musica, accompagnate da musiche del repertorio storico della band.

Programma della giornata

ore 18.00 Proiezione del docufilm “Terre di Musica, viaggio tra i beni confiscati alla mafia

Ore 19.30 Apericena della legalità. Offerta minima 15 euro.

ore 21.30 Il Parto delle Nuvole Pesanti live in “Terre di Musica” – ingresso gratuito

TERRE DI MUSICA A UNI.TO

08/02/2017

Terre di Musica presentata all’Università di Torino

L’Università di Torino accoglie una presentazione del nostro progetto Terre di Musica. Ecco il testo del comunicato, divulgato dall’Ateneo torinese.

Lunedì 20 febbraio 2017 alle ore 16 nell’Aula Magna della Cavallerizza in via Verdi 9 a Torino è in programma un incontro dedicato a Terre di Musica, Viaggio tra i beni confiscati alla mafia, un progetto di riqualificazione culturale dei territori confiscati alla mafia facente leva sulla forza aggregante del ritmo e della parola intonata. Protagonisti dell’incontro sono l’artefice  del progetto – Salvatore De Siena della band Il Parto delle Nuvole Pesanti – e una serie di operatori in rappresentanza delle istituzioni in esso coinvolte: Rocco Sciarrone, Dipartimento cultura politica e società UniTo, Maria Josè Fava per Libera Piemonte, Piero Ferrante per la rivista Narcomafie, Marco Maccarone del bene confiscato Cascina Caccia S.Sebastiano Po – To –  .

Organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici in perseguimento di un obiettivo di terza missione, e come tale aperto a ogni genere di pubblico, l’incontro è coordinato dal prof. Alberto Rizzuti.

NUOVE DATE PER TERRE DI MUSICA TOUR

Aspettiamo la primavera, in attesa di un aria migliore in molti sensi.

Intanto Terre di Musica Tour non si arresta, sfida pioggia e gelo e prosegue con concerti e presentazioni del progetto nelle scuole.

Ecco i prossimi appuntamenti

19 febbraio, Asti – Diavolo Rosso per un reading musicale

20 febbraio, Torino per un doppio appuntamento – Aula Magna del Rettorato dell’università torinese e proiezione serale del film al Cineteatro Baretti.

Poi a marzo tre appuntamenti in Umbria, dove incontreremo gli studenti delle scuole superiori per presentare il nostro progetto.

6 marzo, Orvieto (TR) – Lieco Majorana

7 marzo, Narni (TR) – Liceo Gandhi

8 marzo, Amelia (TR) – Istituto Einaudi

TERRE DI MUSICA NELLE SCUOLE

13/01/2017

Il prossimo 19 gennaio Terre di Musica approderà di nuovo in un Istituto scolastico, per presentare il suo progetto, questa volta, nell’Istituto Omnicomprensivo L.Einaudi di Amelia (TR).

Dopo la proiezione del film/documentario gli studenti avranno modo di confrontarsi sulla tematica dei beni confiscati insieme a Salvatore De Siena e Amerigo Sirianni, che chiuderanno l’appuntamento con qualche brano dal vivo.

A partecipare all’incontro ci sarà anche Tommaso Dionisi, Segretario Generale della FLC Cgil di Terni che ha contribuito alla realizzazione dell’evento.

Locandina Amelia_scuola

RIPARTIAMO?

04/01/2017

I PRIMI APPUNTAMENTI DEL 2017

Sarete ancora a festeggiare, ad aspettare la Befana o a riprendervi dai bagordi e stravizi delle feste.

Noi continuiamo i nostri viaggi, reali e metaforici, che ci conducono su strade note e altre da scoprire.

Continueremo ancora a far conoscere il progetto Terre di Musica, ma soprattutto ci stiamo rimettendo al lavoro per progettare novità musicali e non solo.

Intanto ecco i primi appuntamenti del 2017. A breve maggiori dettagli.

19 gennaio Amelia (TR)

20 gennaio Narni (TR)

20 febbraio Torino 

Le strade sono tante, ma i crocevia ci aiuteranno ad incontrarci!2016-06-10-18-25-56

 

BUON 2017!

IL 2016 BRUCIA E UN NUOVO ANNO SI AFFACCIA

A volte capita di riempire il nuovo anno di buoni auspici volgendo lo sguardo alle cose belle dell’anno passato.

Così abbiamo pensato di augurare a noi, e a tutti voi che ci sostenete, un buon anno allungando gli occhi fino al 2013, quando ci è venuta voglia di vedere che aria tirava, che musica circolava, che umanità animava questo piccolo grande pianeta, guardando oltre, dove la materia e i sentimenti si fanno invisibili.

Quattro anni in cui abbiamo vissuto le note dell’album “Che aria tira”, i concerti e le feste nelle piazze e nei teatri, l’approdo al prestigioso Auditorium della Musica di Roma, l’incontro con iCompany, diventata la nostra nuova compagna di viaggio discografico e non solo, le parole e le immagini del progetto “Terre di Musica – Viaggio tra i Beni Confiscati alla Mafia” e il ritorno al concerto del Primo Maggio Roma con la diretta su Rai3.

GUARDA IL VIDEO QUI

 

Grazie e buon anno a tutti, soprattutto agli invisibili…

Il Parto delle Nuvole Pesanti

BERLINO, IERI, OGGI E DOMANI

BERLINO, IERI, OGGI, DOMANI. 22.12.2016

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Berlino sembra nata ieri. Vaghi ore e ore per la città senza trovare un palazzo antico, un monumento, una chiesa, qualsiasi cosa che abbia il sapore di fasti antichi. E’ una capitale strana, tutto sa di nuovo. Berlino, ogni giorno cerca disperatamente di tuffarsi nel futuro.

Berlino sembra colpita da una maledizione: distrugge tutto ciò che costruisce. Berlino è Istanbul, è Parigi, Bagdad, Aleppo. Berlino è un giocattolo, è un pezzo di plastica dalle mille forme e dalle multiple distruzioni. A Berlino gioca l’anziano, passeggia lo straniero, coccola la mamma, s’innervosisce il ciclista. Per le strade i profumi di amplessi culinari, di parole dai sapori etnici e multiculturali. A Berlino ci sono stato prima della caduta del muro. Era grigia, era triste, era reale, era socialista, era Ovest, era Est ma non estiva… Il sole era pallido anche d’estate. Presi il treno e tornai indietro.

Ci tornai con il Parto delle Nuvole Pesanti dopo la caduta del muro. Era il 2007. Il nostro carro era pronto. Era il carnevale delle Culture. Era un milione di persone di tutto il mondo su centinaia di camion. Il nostro camion, entschuldigung, il nostro “carro” viaggia in senso “contrario e ostinato”. “Giù la maschera! Guardami negli occhi! Comprendimi anche se non parli la mia lingua!” Era il carnevale di Berlino, un carnevale di anime erranti alla ricerca di altre anime. Era l’incontro, di tedeschi, turchi, italiani, pachistani, americani, egiziani, iraniani, polacchi, francesi, marocchini, inglesi, indiani e tunisini. Era un mondo, un piccolo grande mondo. Era una festa, era lo sguardo giovane rivolto al futuro, era Berlino.

Poi un ritorno nel 2015 con “Terre di Musica – Viaggio tra i beni confiscati alla mafia”, l’associazione “Mafia? Nein Danke”. Le scuole, gli occhi penetranti degli studenti. Le ragazze italiane a Berlino per fare il servizio civile volontario, per fare l’Erasmus, per fare qualcosa, perché a Berlino qualcosa la fai e qualcosa ti rimane dentro, di bello, d’importante, di umano. E oggi di una di loro ci è rimasto il cellulare, a terra. Per il resto una carneficina. Il carro è di nuovo pronto, entschuldigung, il tir.

Silenzio. Paura? Nein Danke. Andiamo avanti addolorati ma lucidi, cercando se possibile di evitare le trappole degli scontri tra civiltà, religioni, immigrati e clandestini.

Salvatore De Siena