Slum | 2008

SLUM

storie di discariche umane

Slum è la seconda importante esperienza teatrale del Parto delle Nuvole Pesanti, dopo la fortunata tournée di “Roccu u’ Stortu”. Con Milvia Marigliano, regista e attrice, le Nuvole Pesanti suonano in scena le musiche e i brani originali composti per l’occasione. La novità principale riguarda la recitazione cui i musicisti, per la prima volta, partecipano da attori. In Slum, Salvatore De Siena, Mirco Menna, Amerigo Sirianni e Mimmo Crudo interpretano la parte indistinta degli “Uomini”: padri, figli, fratelli, sposi, scafisti e sfruttatori di donne come Mirna, simbolo di una Africa che viene raccontata al femminile.

 

Il Cartellone

COSV
Teatro dei Filodrammatici – Milano
Spazio Mil – Sesto San Giovanni
Presentano

SLUM
con MILVIA MARIGLIANO e il PARTO DELLE NUVOLE PESANTI
testi PIERFRANCESCO MAJORINO, MARJORIE SHOSTAK, CHRISTA WOLF,
SANDRO BOSCARO, FIABE AFRICANE
regia di MILVIA MARIGLIANO
impianto scenico GUIDO BUGANZA

Produzione COSV, TIEFFE Teatro Stabile di Innovazione, Mittelfest 2007
con il contributo del Comune di Sesto San Giovanni,
Provincia di Milano e Fondazione Cariplo

 

Lo Spettacolo

Manif-slum-teatro“Corre di villaggio in villaggio, di casa in casa, si insinua nel corpo e nell’anima…”
Parole e musica per una “nostra” Africa che parte da lontano, si incrocia con le nostre radici, si insinua nei nostri ritmi e nei nostri pensieri e ci fa intravedere origini ed orizzonti comuni.
“Mi han detto di partire da una città all’altra, prima di mare e poi di rotaia…”
Un’Africa delle capanne di terra e di fango, delle bidonville cariche di rifiuti e di vita, delle tradizioni che sopravvivono con il dolore e la passione e si miscelano a polvere, cemento e lamiera. Un’Africa delle favole, della musica e della parola spezzata, dei silenzi, di pietra e di acqua. Un’Africa della fuga, su gusci di noce verso un domani che non arriva mai. Un’Africa dell’assenza, dei diritti negati, come negli Slum. Un’Africa donna.

“Poi, come altri racconti caduti sulla sabbia, il vento lo porterà via…”
Un teatro di parole, canzoni, azioni e contaminazioni, alimentato dalle pagine di autori come Christa Wolf, Piefrancesco Majorino e Sandro Boscaro, dai viaggi dell’antropologa Marjorie Shostak e da fiabe popolari africane. Il tutto a formare una suggestiva performance, esaltata dalla musica del Parto delle Nuvole Pesanti. Al centro una donna, Myrna, interpretata da un’intensa Milvia Marigliano. Una donna messa a confronto con i dolori più laceranti della vita, che si fa un po’ Medea e un po’ Nisa, ovvero la regina barbara e la regina degli stracci. Uno spettacolo emozionante, lirico e comico insieme che ancora ci porta a guardarci dentro e forse a sorridere di come siamo.

Note di Regia

“Ho sospeso per un attimo il significato urbanistico e sociologico della parola ‘slum’. Mi è venuto in mente il rumore di una porta sbattuta in faccia, mi è venuto in mente un labirinto di fango da cui si può tentare solo di fuggire, migrare.
Siamo tutti migranti. Gli uomini e le donne si spostano da sempre.’Narriamo fughe su gusci di noci per un domani che forse non arriverà mai.
Quando il Cosv (Ong) mi ha proposto di realizzare uno spettacolo sull’Africa, sull’aids, ho pensato subito che per illuminare certi problemi, dovevamo guardare nello specchio noi stessi.
Abbiamo creato una drammaturgia non propriamente teatrale ma letteraria, abbiamo lavorato su musiche della nostra tradizione mediterranea.
Ho cercato storie antiche e moderne, sagge, primitive raccontate con le nostre lingue, i nostri suoni, i nostri silenzi.
Ho voluto parlare di peste. Una peste universale non intesa solo come malattia ma: guerra, violenza, lutto, perdita, ingiustizia.
Siamo in mezzo al mare e il pubblico che ci ascolta si fa molo, banchina, terra da cui dolorosamente staccarsi.
Parole e musica per una ‘nostra’ Africa che parte da lontano, si incrocia con le nostre radici, penetra nei nostri ritmi e nei nostri pensieri.
Il Parto delle Nuvole Pesanti suona canta recita in napoletano e in calabrese. Io sono in mezzo a loro e mi faccio madre, barbara, regina degli stracci.

Alessandro Boscaro cooperatore del Cosv ha condiviso la scelta delle favole africane, dei racconti di Nisa dell’antropologa M.Shostak e di Medea di C.Wolf.
Emilio Russo ha visionato il lavoro in tutte le sue trasformazioni”

Milvia Marigliano, giovanissima studia teatro con Kuniaki Ida (metodo Lecoq), e nel 1978 apre insieme ad altri attori il Teatro Arsenale di Milano. Si diploma all’Accademia dei Filodrammatici di Milano nel 1982, e frequenta corsi e seminari di mimo e danza. Dagli anni Ottanta ad oggi è stata diretta dai più noti registi italiani tra cui Puggelli, Guicciardini, Piccardi, Fo, Maccarinelli, Avogadro, Shammah, Navello, Gallione, Moscato, Navone, Vacis , Pezzoli, Carsen.
Lavora per il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro Stabile di Catania, il Teatro Franco Parenti, il Teatro Filodrammatici, il Teatro Stabile di Torino e per varie produzioni private. Negli ultimi anni, ha girato i teatri d’Italia con le “Erodiadi”, “due di noi”, Sior Toderp Brontolon”, “Wilhelm Meister”, “Al Moulin Rouge con Toulouse-lautrec”, “Madre Coraggio” e “Volti”, spettacolo di musica e teatro messo in scena con la band dei Sulutumana.

“E’ la prima volta che partecipo alla scrittura di un testo teatrale. Un’esperienza unica ed emozionante, anche perchè abbiamo cercato di raccontare storie di migranti e migrazioni.
Di persone che cercano la loro dignità, la rivendicano, la buttano addosso al mondo.
Le nostre parole potrebbero essere pronunciate in mille lingue in mille luoghi da popoli di mille religioni diverse”
Pierfrancesco Majorino

Pierfrancesco Majorino è nato nel 1973 a Milano, dove vive stabilmente e dove fa politica a tempo pieno. E’ stato a lungo segretario dei Ds milanesi, ed è consigliere comunale dal 2006, dove si occupa di temi connessi alla Cultura e le politiche di sviluppo della produzione artistica. Scrittore, è autore di un reportage sul mondo giovanile (”Giovani anno zero” Adnkronoseditore), e dei romanzi “Dopo i lampi vengono gli abeti” (pedQuod) e “L’eterno giovedì” (Baldini Castoldi Dalai editore).

Le Musiche

IL PARTO E IL TEATRO
Da sempre il Parto nei suoi concerti mostra interesse per il teatro riservandogli spazi importanti. Nel 2001 arriva il vero debutto teatrale con Roccu u Stortu, spettacolo sulla prima guerra mondiale, di cui il Parto compone le musiche eseguendole dal vivo. Nel 2004 ancora musiche per Fango, opera di Ernesto dello Jacono con Nello Mascia dedicata alla tragedia dell’alluvione di Sarno in cui persero la vita oltre cento persone. Il 2006 è la volta di Statale 106, spettacolo di Giuseppe Argirò che, attraverso la recente vicenda di Nicola Calipari, racconta in modo surreale e satirico gli incontri e gli scontri tra gli eroi e il potere di ieri e di oggi lungo la simbolica strada jonica-magno-greca 106.
A testimonianza di questo impegno teatrale, arriva il Premio Mei di Faenza per la capacità di far dialogare la musica con le altre espressioni artistiche.

IL PARTO E SLUM
“Con Slum la ricerca teatrale-musicale del Parto si è fatta nello stesso tempo più intensa e scarna.
La musica è stata asciugata e ridotta ai suoi elementi primordiali di suoni, percussioni e voci che sospingono in mille direzioni.
A volte si fa acqua, altre silenzio, altre ancora pietra, la musica scandisce battiti cardiaci senza tempo.

La colona sonora si trasforma in un viaggio a ritroso che evoca, denuda e restituisce uomini, ritmi e note autentiche, annullando, in una dimensione ancestrale, le differenze tra razze, fedi e religioni. Legni, trombette, lamiere, cartoni, corde, pelli, ogni oggetto da bisogno si fa bellezza.
E i musicisti con i corpi si fanno musica, con gli strumenti anima e con gli sguardi navigatori di un mare comune. In mezzo la voce di donna come quella di una fontana”
Salvatore De Siena

I MUSICISTI
Salvatore De Siena, voce e percussioni
Amerigo Sirianni, chitarra elettrica e classica
Mirco Menna, voce, chitarra classica e percussioni
Mimmo Crudo, basso elettrico

La Stampa

IL CROTONESE (30 SETTEMBRE 2008)
IL CROTONESE (31 LUGLIO 2008)
IL GIORNALE (6 NOVEMBRE 2007)
LA REPUBBLICA (27 OTTOBRE 2007)
LA REPUBBLICA (15 OTTOBRE 2007)
L’AVVENIRE (19 LUGLIO 2007)
IL MESSAGGERO VENETO (18 LUGLIO 2007)
IL PICCOLO (18 LUGLIO 2007)
IL MESSAGGERO VENETO (17 LUGLIO 2007)
“DONNE” DI REPUBBLICA (7 LUGLIO 2007)
E POLIS MILANO

Estratti

“Ciò che la forza espressiva di Milvia Marigliano e la sensibilità sanguigna del Parto delle Nuvole Pesanti ci restituiscono è il ritmo profondo di un rito arcaico che fa precipitare lacrime e risata liberatoria, grido di protesta e carezza dell’anima”
La Repubblica – Sara Chiappori

“La brava Milvia Marigliano , accompagnata dal Parto delle Nuvole Pesanti, ci ha porato con passione e rara intensità emotiva dentro un’Africa che non è quella turistica. Storie, canzoni, favole tragiche e divertenti che entrano nella nostra coscienza da un universo femminile”
L’Avvenire – Domenico Rigotti

“E’ un’Africa donna quella raccontata in Slum, spettacolo concerto con Milvia Marigliano e il Parto delle Nuvole Pesanti. Un’Africa di tradizioni che sopravvivono tenacemente alla miseria, di favole colorate che si mescolano ai ritmi pop-tribali del gruppo cabro-bolognese. Una finestra aperta su una tragica quotidianità di diritti negati: povertà, malattia, mancanza d’acqua e d’energia elettrica”
Il Corriere della sera

“Il testo funziona, e la potente presenza scenica di Milvia Marigliano è sottolineata dalla musica e dalle voci del Parto delle Nuvole Pesanti, miscela perfetta di suoni mediterranei, rock e tradizione”
Il Giornale – Miriam D’Ambrosio

“Slum porta in scena letteratura, antiche favole, romanzi, poesie, voci, danze e ritmi.Una ragazza-madre che ha appena persoli figlio. E’ l’Africa delle bidonville piena di rifiuti e di vita, delle tradizioni che sopravvivono col dolore, la passione, mescolandosi a polvere, cemento, lamiere, della musica e della parola spezzata, delle canzoni e dei silenzi, di pietra e acqua”
D – La Repubblica delle donne – Francesca Bellino

“Altra tappa tra teatro e musica per i bravi, intensi e passionali Milvia Marigliano e il Parto delle Nuvole Pesanti. Un’Africa che ci parla di noi e delle nostre bidonville”
Il sole 24 ore

“Slum, il nuovo spettacolo teatrale di Milvia Marigliano e il Parto delle Nuvole Pesanti con la regia di Pierfrancesco Majorino, serve per non guardare all’Africa con occhi stereotipati”
Il giorno

“La musica viene sentita nostra, meridionale più che africana. Proprio questa è la chiave di lettura perché per illuminare certi problemi non serve andare a riesumare l’Africa: basta guardare nello specchio noi stessi. Parole e musiche dimostrano che più ci avviciniamo agli africani e più ci accorgiamo che non siamo tanto diversi. Siamo uguali nei sogni e nei lutti, nelle speranze e nelle delusioni. Il pubblico ha capito e ha applaudito con convinzione”

Il Messaggero Veneto

“E’ un’Africa donna quella raccontata da Milvia Marigliano ed il Parto delle Nuvole Pesanti in Slum. Un’Africa che si va a mescolare con i ritmi pop-tribali del gruppo calabro-bolognese da sempre vicino al teatro, e impegnato in un viaggio in cui, alle sonorità, si intrecciano suoni ancestrali di acqua e di pietre”
Hystrio, trimestrale teatro e spettacolo – Claudia Cannella

“Milvia Marigliano in Slum, prima assoluta al Mittelfest, in dialogo con il sound da taranta-pop del Parto delle Nuvole Pesanti, si fa carico dell’odissea di una qualsiasi migrante”
Il Gazzettino – Angela Felice

“Folgorante e drammatico ritratto della “grande madre” Africa ieri al Mittelfest con Slum. Complice l’intensa e davvero magnifica colonna sonora pop-tribale del Parto delle Nuvole Pesanti composto dai bravissimi Salvatore De Siena, Mimmo Crudo, Amerigo Sirianni e Mirko Menna, coinvolge e commuove questo lavoro costruito come partitura di parole, canti e immagini. Marigliano entra con forza tragica e profondità di sentimento nella veste ruvida di una Medea africana, prima protagonista di un doloroso viaggio di profuganza e poi regina perduta delle bidonville”
Il Piccolo – Alberto Rochira

Le Repliche

Dopo il debutto nazionale di Slum al prestigioso festival “Mittelfest” diretto da Moni Ovadia e al “Play Arezzo Art Festival” nonché al nuovo “Spazio Mil” del Teatro dei Filodrammatici di Milano, riprendono le repliche nei festival, teatri e altri luoghi suggestivi…

2008
19 giugno – Roma, Festa Europea della Musica, Villa Doria Panphili (spettacolo teatrale)
19 luglio – Bari, Festival “Aqua Vitae”, Castello Svevo (concerto con intervento teatrale)
27 luglio – Giove (Tr), Festival “Il sole e la luna” (concerto con intervento teatrale)
10 agosto – Strongoli (Kr), Agriturismo Ceraudo (spettacolo teatrale)

2009
6 febbraio – Crespellano (Bo), Teatro di Calcara (spettacolo teatrale)