CHE ARIA TIRA – cd

Il Parto delle Nuvole Pesanti - CHE ARIA TIRA

Il Parto delle Nuvole Pesanti – CHE ARIA TIRA

Dopo il successo di Onda Calabra, colonna sonora del film Qualunquemente di Antonio Albanese e nomination al David di Donatello come migliore canzone, di Giorgio, nomination al Premio Amnesty International, e de L’Imperatore, entrato nei mille brani della storia della canzone italiana, arriva il nuovo disco del Parto delle Nuvole Pesanti dal titolo CHE ARIA TIRA.

L’ALBUM

Undicesimo album per la band calabro-emiliana, che segna un’ulteriore evoluzione musicale tra solchi acustici, incursioni rock e suoni elettronici, dove il tamburello dialoga non solo con la chitarra elettrica ma anche con il computer e il mandolino suona note come fresche gocce di pioggia nella calda terra mediterranea.

Salvatore De Siena, Amerigo Sirianni e Mimmo Crudo con la storica collaborazione di Antonio Rimedio e Manuel Franco e la partecipazione di Carlo Lucarelli, Fabrizio Moro, Mikrokosmos – Coro Multietnico di Bologna diretto dal M° Michele Napolitano e la vocalist turca Canceli Basak, hanno confezionato un album che raccoglie l’esperienza ventennale di musica, cinema e teatro.

Il lavoro pubblicato da Ala Bianca e distribuito da Warner, Un album di Musica Civile che affronta con passione temi sociali che vanno dalla mafia all’ambiente, dal lavoro al carcere, fino al razzismo e al conflitto di culture e religioni. Ma Che aria tira è anche un disco che scandaglia a fondo nell’animo umano alla ricerca del senso del vivere nell’epoca della globalizzazione.

LE CANZONI

Dieci sguardi ironici ed amorevoli sul nostro tempo.

1) Che aria tira (feat. Mikrokosmos – Coro Multietnico di Bologna) – videoclip
mette a nudo i nuovi miti del sesso, successo, economia e finanza.

2) Vento di Scirocco
dedicata al poeta calabreseFranco Costabile, racconta i colori, le emozioni e le stranezze del Sud.

3) Crotone (feat. Fabrizio Moro)
affonda gli artigli nella devastazione ambientale dell’Italia da Casale Monferrato a Bagnoli e da Taranto a Crotone.

4) Ho visto gente lavorare
prende spunto dalla tragedia della fabbrica  ThyssenKrupp di Torino per denunciare la strage di lavoratori sui luoghi di lavoro.

5) La nave dei veleni (feat. Carlo Lucarelli)
ispirata al libro Navi a perdere di Carlo Lucarelli è uno squarcio sull’ecomafia.

6) Vita detenuta
sussurra le voci suicide del carcere.

7) Alì Ochalì
ci porta sulle tracce del grande condottiero ottomano del ‘500 di origine calabrese, convertitosi all’Islam per liberare la Calabria dalla dominazione spagnola.

8) Qualcuno mi ha detto
ispirata alla poesia Il più bello dei mari di Nazim Hikmet sprofonda nell’animo umano alla ricerca del senso della vita lungo la via dell’amore.

9) Terapia sociale
Provocatoria ricetta per curarsi dal dal mito moderno della medicina, della perfezione estetica e della vita infinita.

10) La poltrona videoclip
è una sarcastica e riflessiva filastrocca sull’essenza del potere.